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CACCIARI: RIFIUTARE L’EREDITA’ DEL CRISTO E’ POSSIBILE

26 settembre 2015

Al termine del suo intervento davvero TEOLOGICO, a una domanda Cacciari risponde che sì, rifiutare l’eredità del Cristo (che ‘eredita’ perfettamente la volontà del Padre) è possibile, al prezzo però di scatenare la guerra tra fratelli.

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NAVIGARE A VISTA

9 agosto 2015

NAVIGARE A VISTA

9 agosto ore 20

NAVIGARE A VISTA

9 agosto ore 20

Lorenzo Mazzucato mi sollecita a un articolo (contributo alla discussione) per ‘un nuovo soggetto politico’, come Norma Rangeri sul Manifesto. Sono loro grato, ma davvero in questo mondo non c’è più bussola, l’infinità di informazioni e di password per ottenerle ci soffoca, e così non sappiamo più niente. Il SAPERE stesso si è estinto.

NAVIGARE A VISTA, perché navigare comunque è necessario – siamo nell’Oceano, non in terra ferma: la terra trema, la terra si sbriciola sotto i droni, le comunità umane si spappolano, i feriti si trascinano in cerca di terre più ferme, non sapendo ancora quanto il Primo mondo si sbriciola anch’esso – assetato dall’ “alta pressione” (africana), dall’individualità senza uscita, dai lavoratori che cadono sui campi… Navigare a vista, dicendo qualcosa ? Che cosa, a chi – ai compagni della ciurma, o per protesta al capitano ? O c’è ancora un capitano al timone, che parla alla ciurma ? Parla a destra o a sinistra ? O si tratta ormai di navigatori solitari, che parlano a se stessi, come se questo potesse aiutarli a galleggiare nell’Oceano ?

Navigare a vista come su facebook, l’unica società vivente che ci è rimasta !

Nelle Grandi Narrazioni (come Moby Dick o l’Apocalisse) c’era sempre almeno un salvato che poi raccontava. Ma nella narrazione di ora ci sono miliardi di cellule umane, che cercano solo di eseguire compiti. La Rotta è già tracciata dai software del Millennio: Viaggi interstellari e Nanotecnologie mediche. Su cui l’Umanità intera, senza classi, Crede e Sacrifica se stessa. Quest’Ordine non è in discussione. Solo ci si lamenta talvolta dei sacrifici. Ma se si è d’accordo su quei fini, si è d’accordo su tutto, per esempio sull’alta finanza digitale, che pretende di sfruttare tutto il pianeta, o sull’eliminazione di chi volesse inceppare il meccanismo. There is no alternative. Se non la Guerra, più volte annunciata da questo papa ‘buono’.

Perciò la Sinistra non ha più senso. Il Papa può permettersi di dire ora cose che la Sinistra del resto non è mai arrivata a dire, e che invece i poeti vanno ripetendo almeno da mezzo secolo: la Natura si vendicherà della violenza umana. La ubris, dicevano già i Greci. La Sinistra, Partito e Sindacato, farebbe bene intanto a comprendere quanto e come è stata una Religione, laica a volte, ma una religione del Lavoro esecutivo, di fabbrica e di società, accompagnando le lotte dei lavoratori per la loro dignità. Un software connettivo, funzionale allo sviluppo tecnologico, un karma-yoga – anche se con quella punta utopica e intrigante, la Conquista della Libertà come immagine di sostituzione al Potere.

La Narrazione, la Teoria Generale ora non la fa più nessuno, o meglio la FA senza dirlo, o la Dice (i navigatori solitari forse prima di inabissarsi), solo chi si associa per creare formazioni di futuro: altro cibo, altra sanità, altre comunicazioni, altro imparare, altro sognare. Non so se e quali frammenti della Sinistra sono pronti a questa trasformazione. Auspico che ve ne siano, e che pertanto cessino di pensare a un Soggetto politico capace di rovesciare il neoliberismo, ma si scambino informazioni su attività concrete, su qualche fare comune.

Nicola Licciardello

RAGAZZA CANTA AD ACITREZZA

26 luglio 2015

Inaspettata, dolce voce di ragazza con piccolissimo chitarra, canta di fronte all’isola Lachea e i Faraglioni, teatro del nero più tragico, quello de LA TERRA TREMA di Visconti, a sua volta icona de I MALAVOGLIA di Verga. Quale mutamento di atmosfera, pur in presenza di una natura intatta !

NEL DILUVIO

13 giugno 2015

Samantha Cristoforetti torna sorridente dallo spazio: si è vista qualche immagine, dalla sua navicella, di continenti illuminati – chissà che sballo, chissà che senso di continuità, di unità dei luoghi pur morfologicamente diversi del pianeta, chissà che senso dell’UMANITA’ globale si ha da lassù… ma quanti soldi sono occorsi per questo lancio d’immagine, per questa Scienza che vive solo per creare la sua Immagine

Mentre la Grecia sta per essere cacciata via dall’Europa, anche se Tsipras continua a sorridere – sì, tutto somiglia a come possiamo immaginare l’Europa del 1915, della Prima guerra mondiale. Gli stati non sapevano ancora che stavano per scannarsi, a beneficio degli Usa. Stavolta faranno una guerra mascherata all’Africa e alla Siria e/o, di nuovo, alla Russia. Bisogna fermare i migranti. E bisogna testare i nuovi sistemi d’arma super-techno digitali. Siamo in piena fantascienza, una cattiva fantascienza, al posto dell’utopia, al posto dell’ecologia – che finalmente il papa fa sua a parole. Nessuna protesta, nessuna manifestazione della gente comune, nessun Facebook fermerà la catastrofe.

Il Destino dell’Occidente è scritto nella sua COLPA originaria, la frattura fra Anima e Corpo dichiarata da Platone e proseguita dal cristianesimo (‘successo’ del mio Ritmo origine della forma su academia.edu). Attraverso facebook trovo un articoletto di Agamben sul Benjamin che aveva compreso la virtualità, la FEDE del denaro quale essenza del capitalismo – il quale chiede solo LAVORO per la sua Autodistruzione, senza redenzione. Banche = Chiese. La consapevolezza di tutto questo non riesce a evitarlo. Perché è troppo tardi: quanti di noi sono disposti ad adottare un immigrato ? Perché non è chiaro quale sia un “lavoro socialmente utile”. Utile a che cosa ? un lavoro nella prospettiva capitalista, un lavoro non importa quale, come FEDE, come trascendenza che distrugge vita sulla terra ? quale altro lavoro è ormai immaginabile, se per affermarsi ha bisogno proprio della sua Immagine Techno ? Quale Cultura ormai può essere “alternativa” ? Ovviamente, anche la New Age (e persino il Buddhismo) è dentro il Grande Progetto Apocalittico. Non c’è salvezza, non c’è redenzione, non c’è speranza. Possibile è solo consapevolezza: Arte di vivere, o di sopravvivere. Perseguire una Forma, sapendo che è Vuoto.BARCA NAVE CON LUNA PIENA copia

ALMERIM a TATTI – KAMMERFOLKMUSIK

26 luglio 2014

ALMERIM, bel nome evocativo di atmosfere mediterranee e non solo, per un gruppo tosco-svizzero, che ha eseguito una folk music quasi ‘da camera’ – tale è la piazzetta di Tatti, minuscola frazione di Massa Marittima, Maremma – a tratti piena di verve e guizzi ‘rebetiko-country’. Musica, bambini che si rincorrono, donne che danzano: un bel modo di vivere il borgo medievale.

DALAI LAMA a LIVORNO: VACUITA’, COMPASSIONE, ETICA CRITICA

18 giugno 2014

Si può proporre una legge per cui i politici neoeletti, dai consiglieri comunali ai ministri, prima di esercitare le loro funzioni, facciano un corso di Vipassana, o di Tai Ji, o di yoga ? Il security tough man mi ha ingannato, dicendomi “torni a sedere, la chiamo io”, anziché dirmi “si metta lì in coda”, così non ho potuto fare la domanda. La mia gentile vicina Julia, che mi ha ceduto il posto per fotografare ancora più centrale, quasi di fronte a Sua Santità, era d’accordo – ma c’erano tutti i ‘bambini’ da accontentare prima. E poi il Dalai Lama avrebbe risposto che la distruzione delle emozioni negative avviene attraverso saggezza e compassione, non si può fare per legge. Ha mostrato davvero tutto il suo “Oceano di Saggezza” per 4 giorni – non una cerimonia, ma un gran lavoro. Non turbato e nemmeno imbarazzato dagli accaniti, sempre urlanti “Stop Lying Dalai Lama !” contestatori Dorje Shugden: ha toccato il tema anche rispondendo a domanda (pubblico folto, attento, disciplinato e silenzioso), riconoscendo che aveva praticato questo culto fino agli anni 70, ma avendo fatto esperienza di che cosa è – una variante di black power – l’ha abbandonata e non può dare insegnamenti ai suoi seguaci, in quanto setta. Non ha aggiunto che probabilmente sono finanziati dai cinesi, che vogliono la disgregazione del popolo tibetano risospinto in un lamaismo – ma è quanto risulta da Wikipedia e altri articoli sul web.
Saggezza e compassione, saggezza della compassione, quindi dialogo: tutte le grandi religioni insegnano la stessa cosa, l’amore universale, qualcosa di unicamente umano, oltre che materno e biologico. Dialogo e non-violenza – tolleranza, perdono e semplicità: questo è l’Insegnamento necessario. I metodi sono diversi, come i credi filosofici delle religioni hanno diverse inflessioni storico-locali. Ai tempi del Buddha in India c’erano ecatombi di animali sacrificati, per cui assieme al Jainismo è stata enfatizzata la non-violenza, e così il rifiuto delle caste. L’islam nacque in una società nomadica piena di crimini, per cui l’enfasi sulla shaaria. Il Buddha stesso diceva cose diverse, a seconda dell’uditorio giungendo ad ammettere il Sé (Induismo), anziché l’Anatman. Lasciare a ogni religione il suo credo specifico: su cosa c’è dopo la morte, per esempio, o sul Dio creatore – “Questo è affar tuo” direbbe a un cristiano “mentre Shunyata, la vacuità è affar mio”. Il Tibet ha conservato la tradizione Nalanda in sanscrito per mille anni. Noi si imparava a memoria i Testi Radice, poi si studiavano i commenti a parole-chiave e infine si aprivano i dibattiti logici, veri e propri tornei intellettuali. Toccherà alle nuove generazioni trasmettere gl’insegnamenti, ma già i neuroscienziati contemporanei ricavano e confermano molte indicazioni buddhiste sul funzionamento della mente.
La scienza mira al benessere fisico, la fede alla pace interiore: abbiamo bisogno di entrambe, dunque c’è armonia.

Ma se questi sono gl’insegnamenti, ciò che per noi occidentali conta è l’Insegnante. Il Dalai Lama ha alternato l’inglese al tibetano e durante le traduzioni (il bravo Fabrizio Pallotti) ha adottato non una rigida postura d’attesa, ma il più vario atteggiamento – dall’umiltà al dialogo di sguardi e sorrisi col pubblico, alla pensosità. Personaggio unico, come la sua comunicazione. Un linguaggio del corpo ricchissimo, ma schietto e misurato, la sottile (auto)ironia, l’amichevole semplice naturalezza, la voce potente della salmodia tibetana giocata con una varietà di sfumature fino al falsetto. E così quello che trasmette è effettivamente amore, ma non la nostra emozione dell’amore – cioè l’ansia del cuore e del respiro, e le conseguenti passioni, come paura e gelosia – piuttosto la quiete di un impegno costante, alla meditazione e al dialogo fra gli umani, senza alcuna presunzione di possesso della Verità, in nome di un’etica secolare. Non mostra la minima emozione nemmeno quando si parla di Cinesi in Tibet, eppure afferma che è necessario farsi sentire, dimostrare, rifiutare – ma senza astio, senza odio contro l’avversario, anzi col fine di comprenderlo e aiutarlo a superare il problema: il problema è l’azione sbagliata, non l’attore – di quella ci si scusa o confessa – così come perdono non significa accettare supinamente, ma riconoscere l’azione sbagliata, non l’attore. La compassione fa bene innanzitutto a chi la da’, chi la riceve dipende: racconta della donna tedesca che lo avrebbe aggredito in risposta al suo sorriso a bordo dell’auto.
L’affetto con cui stringe a lungo la mano al vescovo di Livorno Simone Giusti, o al domenicano Padre Lores; il suo prostrarsi salutando il nuovo sindaco Marco Bortolotti; la battuta sulla Madonna di Fatima, quando giratosi vide che sorrideva proprio a lui – “spero che Padre Lores non s’ingelosisca”; il movimento sottile del dito indice, a spirale ascendente, accompagnando l’affermazione che il Dharma si elabora davvero nel cuore, la centralità dell’amore, col braccio destro e la mano tesa avanti; i cristiani (in genere gli occidentali) così perfetti nella meditazione, mentre “noi tossiamo, sbadigliamo etc” (mimando la diversità di posture), e così via: tutto questo mostra un corpo e una mente liberi, in perfetta oscillazione ritmica, un corpo di grazia, una piccola danza.

FRANCO ARMINIO: SOGNARE UNA POLITICA-POESIA

3 giugno 2014

Franco Arminio è personaggio singolare nel panorama italiano. Interessante questa presentazione della sua GEOGRAFIA COMMOSSA DELL’ITALIA INTERNA alla Biblioteca delle Oblate a Firenze, sala lunga e stipata di libri sotto vetro. La lettura dei suoi testi, poetici e ispidi era meditata e tradizionale, ma la conversazione molto NATURALE, quasi un maestro elementare in trattoria… la gente è rimasta colpita da questa simpatia umana.

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