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ANDREA ZANZOTTO: (PERCHE’) (CRESCA)

28 agosto 2012

Un giorno ormai lontano, aprendo a caso il Meridiano Mondadori delle Poesie e Prose scelte di Andrea Zanzotto (1999, a cura di Stefano Dal Bianco e Gian Mario Villalta), lessi questa poesia in silenzio (p.587, da Il Galateo in Bosco). E immediatamente scesi giù, dove avevo un dat per registrare, e misi un disco a caso: registrai la mia lettura ad alta voce, divertendomi molto con il ‘rameggiare’ di una così esplicita tensione-pulsione erotica, con il ritmo di una reale improvvisazione, e relativo climax…  Philip Glass sembra evocato dalla lettura stessa… il cui divertissement, forse ‘barocco’, mi chiedo se rende giustizia al testo indubbiamente ‘performativo’ di Zanzotto.

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