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EVGENIJ EVTUSHENKO AL FEST INTERNAZ POESIA GENOVA 2010

7 luglio 2010

Nel salone di Palazzo Ducale a Genova, in una notte di buriana o gelido maestrale (Domenica 20 giugno) che faceva rabbrividire anche la bandiera della Torre Grimaldina, lo splendido dolce vecchio Evtushenko, camicia azzurra con due grandi girasoli, in una maestosa levità di condor ha ‘cantato’ a lungo i suoi poemi – prima in russo (preceduto in italiano da Claudio Pozzani) il suo AMATA, DORMI – poi nel suo accentato italiano, il Facchino (i facchini della vita che noi siamo e non possiamo più chiamare), i Fiori di zucca di Giulietta Masina e il superbo Fellini, le ragazze e le donne che stringono le candele alla Processione della Madonna a Taormina, il Cittadino Nikanoroff, sperso nelle steppe della burocrazia sovietica, il giovane senza macchia che dovrebbe nascere in Russia per lavare la corruzione generale del Paese del Come se…mentre lui, Evtushenko è rimasto in bilico fra La città del sì e la città del no.

Nella tenera e grave ironia di un classico scorrono anche queste figure del regime (che dopo Gorbacev non lo ha condannato), quali simboli viventi di una compassione universale, e l’alta caratura della voce, a tratti con venature espressioniste da brivido, lascia il pubblico commosso, quando sparisce senza voltarsi indietro.

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6 commenti leave one →
  1. fernirosso permalink
    8 luglio 2010 17:37

    questo non lo avevo visto prima.Grazie anche di questo video. Mette in prima fila Evtusenko, o forse anche, a suo modo,mette con le spalle al muro,rovesciando l’identità di facchini a quelli che dell’uomo di fatica continuano ad avere bisogno.ferni

  2. 11 luglio 2010 13:57

    grazie ferni. Ho “appovato” già dal Mobile, vale lo stesso ?

  3. fernirosso permalink
    12 luglio 2010 18:20

    Non so che risponderti, non ne faccio uso.
    Ho detto a Marco del tuo lavoro di ricerca e studio del XXVIII,mi chiedeva chi fosse la studiosa americana di cui mi avevi parlato.Ho risposto, dopo una ricerca mirata,visto le tue annotazioni al telefono, che pensavo fosse Kathryn Lindskoog.E’ corretto?Si è mostrato molto curioso e interessato.f.

  4. 12 luglio 2010 19:46

    grazie, però adesso me lo lasceresti scrivere – senza che i tuoi potenti mass media ne parlino già al mondo intero ?

  5. fernirosso permalink
    14 luglio 2010 22:26

    non ho fatto parola con il mondo,solo con Marco,come mi avevi chiesto. Buon lavoro.f

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  1. EVGENIJ EVTUSHENKO-Festival poesia Genova 2010. « CARTESENSIBILI

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