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IL VOLO DI ADAM

12 aprile 2010

Cresce nella nebbia la luna

e nei cuori aperti dei giovani

fra gli spritz del ghetto

– sembrano attenderci, noi della “poesia

che è finita” – eppure grida

ancora nell’agonia, tra i fari

oltre il portico dolce, oltre l’addio

ad Adam col pugno chiuso

– vola alto, vola lontano

protetto solo dalle fiabe di Lao Tse

e il sudario di seta che la mamma

gli ha donato – gira la ruota

karmica, implacabile, oscura a tutti

gira fino all’origine, e interseca

le acque del nostro corpo

del corpo della terra

E quando, un attimo solo

la vediamo intera, con tutta la nostra

vita lassù appesa – è già discesa

è già scomparsa, s’incanta il disco

ripete e ripete, il povero poeta..

nicola licciardello

26 marzo 2010

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3 commenti leave one →
  1. 18 aprile 2010 10:09

    Sono nata dentro il vol(t)o di mia madre
    sono cresciuta dentro un v(u)oto di esistenza
    me ne stavo distesa tra gli oscuri
    movimenti delle labbra
    dove la notte inven(t)a la parola
    nel latte me ne stavo rinchiusa
    in uno dei suoi insostenibili silenzi
    ero un alito del suo respiro
    acce(s)so di ali e zampe di uccelli
    tempo che lei ha soffiato in me
    dal suo al mio sangue.
    Ora sto per strada
    dentro la pietra di ogni cosa
    pietraparola focaia
    senza posizione
    composta e traguardata
    da organi e sensi
    dentro questo mio oscuro universo
    di circuiti affetti
    da paura e fantasmi che mi navigano in corpo
    senza essere che sangue
    una sequenza inesausta di battute voci
    di un sole che si accende e si spegne
    i n f e s t a di passioni.
    Ombre solo figure
    un movimento in cui mi perdo.

    f.f- Nel lusso e nell’incuria- La madia di Maya

  2. Lucia Guidorizzi permalink
    23 aprile 2010 15:15

    Sai raccontare estraniandoti da te stesso gli accadimenti, le partenze e ritorni,le parole e le cose, il topo d’avorio di Dora Markus come le fiabe di Lao-Tse di Adam e il suo sudario di seta…le dichiarazioni di morte (presunta) della poesia sotto i vecchi portici patavini che continuano a vedere e a tacere…spietatamente consapevole della ruota karmica e del suo girare inesorabilmente.
    Grazie Nic

  3. 23 aprile 2010 18:44

    cara Lucia, la delicatezza dei tuoi commenti mi dice che la nostra amicizia poetica durerà… il mio blog è davvero di “cose uniche”
    (guarda, se hai tempo, com’è finito invece il giochino di grazia marchianò su elemirezolla.org “forum” !).
    Scrivi qui anche poesie se vuoi.
    Ci vediamo a Pd ai primi di maggio.
    Un abbraccio,
    Nic

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